The Indigenous Horse Society of India - IHSI (Società dei Cavalli Indigeni dell’India) è un’associazione no-profit, registrata e riconosciuta dal Governo Indiano. L’obiettivo dell’IHSI è la tutela e la conservazione dei cavalli indigeni indiani nonché la loro promozione ed il loro riconoscimento in tutto il mondo.
Fondata nel 1999 per ptrocinare programmi sostenibili di riproduzione, l’IHSI è una società alla quale altre associazioni indipendenti, allevatori o semplici amanti dei cavalli possono aderire per potersi interfacciare con il Governo Indiano e con i ministeri preposti.
In assenza di un interessamento diretto del Governo centrale, la sopravvivenza dei cavalli indiani resta nelle mani di mecenati ed allevatori privati. Oggi i cavalli indigeni dell’India non ricevono nessun finanziamento o contributo governativo, pur essendo stati dichiarati “razze minacciate”.
Particolarmente importanti sono le due razze principali di cavalli indigeni: il Kathiayawari e il Marwari.
L’IHSI è la società che meglio rappresenta questi magnifici cavalli indiani. L’associazione si occupa della registrazione dei cavalli indigeni, dell’aggiornamento del libro genealogico e anche dell’esportazione di cavalli per acquirenti stranieri. Gestisce inoltre un programma di donazione di liquido seminale dei migliori stalloni per ampliare il pool genetico.
L’IHSI organizza corsi di mascalcia, seminari di stable management per laureati e giovani cavallerizzi, dando loro la possibilità di intraprendere una carriera nel mondo equestre. L’attuale Segretario Generale è Raghuvendra Singh Dundlod, egli stesso allevatore nonché eccellente cavallerizzo e medaglia d’oro nelle gare di Endurance. Si è dedicato con passione ed impegno alla promozione di queste razze sia in India che all’estero. Negli ultimi quindici anni, grazie anche alle attività di trekking a cavallo organizzate dal Sig. Dundlod nel Rajasthan, l’IHSI ha aperto alcune rappresentanze in Francia, Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Sri Lanka. Molti cavallerizzi che visitano l’India e s’innamorano di questi splendidi animali si sono impegnati, come allevatori o come appassionati di cavalli, a portarli all’attenzione del mondo intero.
L’IHSI ha partecipato a fiere internazionali e avvenimenti sportivi in Europa e negli Stati Uniti, e continua la sua battaglia per l’eliminazione del divieto all’esportazione di cavalli indigeni dall’India (vedi box). Ultimamente, gli sforzi dell’IHSI sono stati decisivi nell’ottenere alcuni cambiamenti nella normativa indiana che ora autorizza l’esportazione temporanea per fiere ed eventi sportivi. Rimane comunque molto da fare.
Ulteriori informazioni riguardanti le attività dell’IHSI e le rappresentanze all’estero sono reperibili sul sito: www.horseindian.com
Fondata nel 1999 per ptrocinare programmi sostenibili di riproduzione, l’IHSI è una società alla quale altre associazioni indipendenti, allevatori o semplici amanti dei cavalli possono aderire per potersi interfacciare con il Governo Indiano e con i ministeri preposti.
In assenza di un interessamento diretto del Governo centrale, la sopravvivenza dei cavalli indiani resta nelle mani di mecenati ed allevatori privati. Oggi i cavalli indigeni dell’India non ricevono nessun finanziamento o contributo governativo, pur essendo stati dichiarati “razze minacciate”.
Particolarmente importanti sono le due razze principali di cavalli indigeni: il Kathiayawari e il Marwari.
L’IHSI è la società che meglio rappresenta questi magnifici cavalli indiani. L’associazione si occupa della registrazione dei cavalli indigeni, dell’aggiornamento del libro genealogico e anche dell’esportazione di cavalli per acquirenti stranieri. Gestisce inoltre un programma di donazione di liquido seminale dei migliori stalloni per ampliare il pool genetico.
L’IHSI organizza corsi di mascalcia, seminari di stable management per laureati e giovani cavallerizzi, dando loro la possibilità di intraprendere una carriera nel mondo equestre. L’attuale Segretario Generale è Raghuvendra Singh Dundlod, egli stesso allevatore nonché eccellente cavallerizzo e medaglia d’oro nelle gare di Endurance. Si è dedicato con passione ed impegno alla promozione di queste razze sia in India che all’estero. Negli ultimi quindici anni, grazie anche alle attività di trekking a cavallo organizzate dal Sig. Dundlod nel Rajasthan, l’IHSI ha aperto alcune rappresentanze in Francia, Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Sri Lanka. Molti cavallerizzi che visitano l’India e s’innamorano di questi splendidi animali si sono impegnati, come allevatori o come appassionati di cavalli, a portarli all’attenzione del mondo intero.
L’IHSI ha partecipato a fiere internazionali e avvenimenti sportivi in Europa e negli Stati Uniti, e continua la sua battaglia per l’eliminazione del divieto all’esportazione di cavalli indigeni dall’India (vedi box). Ultimamente, gli sforzi dell’IHSI sono stati decisivi nell’ottenere alcuni cambiamenti nella normativa indiana che ora autorizza l’esportazione temporanea per fiere ed eventi sportivi. Rimane comunque molto da fare.
Ulteriori informazioni riguardanti le attività dell’IHSI e le rappresentanze all’estero sono reperibili sul sito: www.horseindian.com